Il quintetto guidato da Patrick Mittiga apre NuJazz

Data uscita: 
Giovedì, 27 Ottobre, 2011
Testata: 
La Stampa
Scarica Originale: 
Concerto. Il quintetto guidato da Patrick Mittiga apre una mini rassegna di due appuntamenti. “E’ una svolta perché ho tirato fuori dal cassetto canzoni che ho composto negli ultimi vent’anni” «Rivisiterò brani che mi affascinano ispirati a lou Reed e Fabrizio De Andrè» «Il jazz - osservava Duke El­lington - è sempre stato rap­presentato come il tipo d'uo­mo con cui non vorreste far uscire vostra figlia». Grazie a jazzisti come lui questo ge­nere musicale divenne pre­sentabile, senza, tuttavia, mai perdere quella comples­sità e imprevedibilità che, destabilizzando il grande pubblico, continua a susci­tarne la diffidenza. Per su­perarla, negli ultimi anni si è ricorsi allo stratagemma di indorare la «pillola» con aggettivi come acid o smo­oth che, annacquandolo, ac­creditassero il jazz come più gradevole alle orecchie della massa. Dalla fine degli anni Novanta si parla, per esempio,di«nujazz»,cock­tail di sonorità jazz, soul, house ed elettroniche facil­mente fruibile anche in si­tuazioni rilassate come i club o i lounge bar.
A questo tipo di jazz è de­dicata la rassegna «Nu Jazz 2011, promossa dall'ammi­nistrazione comunale di Ao­sta e organizzata dalla Pmpromotion, in programma questa sera e domani al Te­atro Giacosa. In realtà, quel­la che si ascolterà sarà una musica che stasera, con Pa­trick Mittiga, sconfinerà nel cantautorato e domani, con Guido Gressani, nella musica etnica, se non, addi­rittura, classica (un quartet­to d'archi introdurrà la sua «Trait d'union»).
«Da vent'anni scrivo can­zoni che non ho mai tirato fuori dal cassetto. - confes­sa Mittiga - Questo sarà il concerto della svolta per­ché da adesso in poi, nei concerti, le tirerò fuori un po' alla volta. Per l'occasio­ne ho scelto quella scritta per prima, "Instrumental Story", e la più recente, "E domani chissà"». Da que­st'ultima prende il titolo un concerto in cui Mittiga (voce e piano) sarà accompagnato da un gruppo formato da Fe­derico Monetta (piano, orga­no e tastiere), Luca Curcio (contrabbasso), Ruben Bella­via (batteria) e Davide Baz­zocchi (sax), «È un pezzo Nu Jazz - continua Mittiga - mol­to moderno e lounge, da club. Il concerto sarà tutto così. Anche quando rivisiterò alcu­ni pezzi che mi piacciono par­ticolarmente di De Andrè, Lou Reed e, forse, Bacharach, Riproporrò anche alcune cose da crooner». Bisogna, in­fatti, ricordare che l'ultima volta che Mittiga ha calcato il palco del Giacosa, il 13 mag­gio 2010, era stato per un con­certo dedicato al più grande dei crooner, Frank «The Voi­ce» Sinatra, di cui aveva an­che inserito alcune canzoni nel suo cd d'esordio, «Memories». Si trattò di un vero e proprio spettacolo nel quale Mittiga, che si definisce «per­former 2.0», mise in mostra il suo eclettismo, frutto di mol­teplici esperienze (organizza, presenta, intrattiene, suona il pianoforte, balla e, appun­to, canta) e di una preparazio­ne affinata frequentando la «Gypsy Musical Academy» di Torino.
«Sinatra è stato un pas­saggio, perché dovevo lavora­re su di me e crescere. - com­menta Mittiga - Adesso mi sento pronto a tirare fuori quello che sono veramente: non più solo interprete bensì artista a 360 gradi, con in più alcune canzoni scritte da me». Il concerto, a ingresso gratuito, inizierà alle 21 e ver­rà trasmesso in diretta radio­fonica sulle frequenze di «Ra­dio Proposta in Blu».
GAETANO LO PRESTI – AOSTA