Francis Albert Sinatra

Frank Sinatra Elicottero Whisky

Oggi è un giorno speciale. Il giorno in cui, 14 anni fa, Frank Sinatra è andato a farsi un drink con gli angeli. Anche se in paradiso non doveva essere ben voluto. Forse l'ingresso lo vinse al poker o semplicemente si presentò alla porta e lo fecero entrare, come succedeva ovunque.

In ogni caso dopo che NOSTRO SIGNORE lo sentì cantare lo perdonò. Di tutto. Di una vita che fu tutt'altro che sobria, casta e senza peccato. Frank era l'ultima vera Rock Star, l'uomo che ha distrutto le regole e ne ha scritte altre a sua immagine, era il re del mondo dello spettacolo e, per molti, anche di quello reale.

Eppure era un uomo fragile, con il cuore perennemente infranto e con tanti, tanti, dubbi. Certo non lo dava a vedere. Ma grazie a Dio lo “dava a sentire” in ogni sua interpretazione, in ogni nota, in ogni respiro. È strano come la parte di lui che arrivava dall'intimità più profonda fosse anche quella che risuonava più lontano. Una vibrazione che arrivava a tutta la gente del mondo. Francis era così, un genio inconsapevole del motivo della sua grandezza e forse, per questo, non smise mai di guardare al futuro. Sulla sua tomba ha voluto che ci fosse scritto “The Best Is Yet To Come” (Il meglio deve ancora venire).
Purtroppo, di meglio, non è mai arrivato.
 
Ciao Frank!